TROUT AREA

Con il termine “trota laghetto” ci viene da pensare subito a canne lunghissime e sottili, ma negli ultimi anni qualcosa è cambiato.

Una nuova tecnica ha preso piede in Italia, il Trout Area. Quest’ultimo ha come base il rispetto assoluto del pesce che rimanda alla pesca a spinning proveniente dal Giappone.

Ogni cattura viene rilasciata e per far si che questo avvenga sono utilizzate esche dure (hardbaits e metal baits quali minnow, crank, lipless e spoon) con amo singolo per facilitare la slamatura (per questo sono disponibili sul mercato slamatori ricurvi).

Per quanto riguarda le canne, esse derivano dalle canne da spinning per la trota torrente. Sono corte e

Le canne sono caratteristiche, e derivano dalla tradizione delle canne da spinning per la trota torrente. Sono corte, soprattutto a 2 pezzi comprese tra 5,6” e 6’6”, ulta paraboliche quindi molto sottili e morbide. Le canne utilizzate nella Trout Area hanno la particolarità di lanciare, a buona distanza da riva, esche molto piccole.

Bisogna tener conto anche degli anelli che devono essere molto scorrevoli, per far sì che il trecciato imbobinato sul mulinello scivoli via velocemente e ci faccia raggiungere buone distanze da riva.

Per quanto riguarda il mulinello, esso deve essere piccolo e leggero, in quanto la tecnica del Trout Area include continui lanci e recuperi.

Si lancia in maniera decisa ma non troppo violenta, in quanto l’attrezzo tenderà ad oscillare esageratamente nella fase di lancio. Il tutto si concluderà con un lancio molto più corto e impreciso.

Al momento della tocca si ferra in maniera progressiva soltanto dopo aver abbassato leggermente la canna e assecondato la mangiata.

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